Accuse infondate a Dio

Cari fratelli e sorelle parliamo delle accuse che in molti rivolgono a Dio per quello che succede nel mondo.

Innanzitutto teniamo presente che Dio vuole la nostra felicità, desidera solo il nostro bene e non il nostro male.

Quando succede una disgrazia, un incidente, una sofferenza o qualsiasi cosa brutta nella vita siamo pronti a puntare il dito su chi non c’entra: Dio.

Se ad esempio, un ragazzo prende la macchina e corre a 200 km/h, fa un incidente e perde la vita, subito si accusa Dio e ci si domanda del perché abbia permesso la sua morte. Ma Dio ci ricorda di preservare, di curare la nostra vita, non di metterla in pericolo rischiando, sfidando e giocando con essa.

Vi sono infatti delle cause umane e non divine; Dio non ha stabilito, nel suo progetto d’amore, che le persone muoiano in un incidente, ma molte cose che succedono sono causate dalle scelte errate degli uomini.

Se un uomo sale su un tetto ghiacciato o si arrampica su una montagna è consapevole di essere in pericolo. Non è colpa di Dio, ma l’uomo che è stato imprudente.

Se si picchia il martello sul dito subito si inizia ad imprecare contro Dio, ma Lui non c’entra se si è stati distratti.

Dobbiamo usare la virtù della prudenza per evitare incidenti e disgrazie che avvengono per causa o errore umano e soprattutto non dobbiamo accollare colpe a Dio nostro Padre, che ci ama infinitamente e desidera solo il nostro bene. Ci ama a tal punto d’averci donato il libero arbitrio lasciandoci liberi di scegliere se amarlo o no. Se viene usata male, la libertà può portarci a prendere strade sbagliate con brutte conseguenze, ma queste sono nostre libere scelte.

Essendo nostro Padre, soffre immensamente anche solo per un figlio che si danna, ma questo è il prezzo della libertà.. nonostante tutto è sempre pronto ad accoglierci e perdonarci, ad usare misericordia vedendo il pentimento del nostro cuore.

Con Amore fraterno.

Dario