Pensando alla Vera Vita

 

Cari fratelli e sorelle oggi parliamo della “sorella morte”, come la chiamava San Francesco.

La nostra vita è un dono meraviglioso che Dio ci ha fatto ma a volte, per il nostro egoismo, ci attacchiamo morbosamente alla vita, e dimentichiamo l’eternità.

Il cristiano invece, vive costantemente con il desiderio del Paradiso, desidera essere in Dio e con Dio per l’eternità.

Ogni giorno dovremmo vivere come se fosse l’ultimo, in attesa del nostro incontro con Gesù. Cerchiamo di prepararci spiritualmente e materialmente accontentando tutte le persone che amiamo, essendo più caritatevoli e premurosi verso il prossimo; non perdiamo tempo con i nervosismi, con i litigi, per essere tristi.. ma impegniamoci al massimo, facendo ogni piccola cosa con amore, pronti a raggiungere la nostra meta.

Spesso però ci capita di pensare alla morte solo quando stiamo male o abbiamo paura di qualche malattia o siamo sottoposti a qualche prova.

Se noi pensassimo ogni giorno alla bellezza, alla gioia, alla pienezza del Paradiso non temeremmo più la morte ma accoglieremmo con fiducia e abbandono tutto quanto ci succede, gioie e sofferenze, pensando che quella che ci attende è la Vera Vita Eterna.

Prepariamoci, con il cuore rivolto al Cielo; ad esempio quando stiamo male, parliamo con Gesù e la Madonna con preghiere e invocazioni del cuore: “Vi prego, statemi vicino, sostenetemi, datemi la forza..”; offriamo le nostre miserie e chiediamo che si compia la Volontà del Padre nostro. Non facciamoci prendere dalla paura o dallo sconforto, ma chiediamo il Loro aiuto per superare la sofferenza, recitiamo l’atto di dolore e pentiamoci di cuore, per allenarci a quando sarà il nostro ultimo momento.

Infine, non avvalliamo l’eutanasia perché è un grave omicidio, solo Dio decide la data della nostra nascita e della nostra morte.

Non sappiamo quando sarà il giorno della nostra partenza da questo mondo, quindi stiamo sempre con le valige pronte e l’anima pulita perché il nostro Sposo ci venga a prendere e ci porti con Lui.

Con Amore Fraterno

Dario

Dal Vangelo:

Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; 36siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!    Lc 12,35-38

42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.   Mt 24,42-44