Estratti di catechesi

«Siate SEMPLICI, siate VERI, siate BELLI DENTRO. Perché la bellezza esteriore, sfiorisce se ne va. Dobbiamo essere tutti belli per quello che siamo, per quello che Dio ci ha fatto, per quello che Dio ci ha creato. Se vedessimo Gesù anche per un solo istante penso che abbandoneremmo tutto e tutti per Lui. Dentro dobbiamo essere belli, dentro dobbiamo essere trasfigurati. Il colore della pelle non conta niente, se hai i soldi o no, non conta niente. Solo per l’uomo stupido e stolto conta. Dobbiamo essere gioiosi. In qualsiasi situazione ci troviamo dobbiamo essere gioiosi. Si può essere gioiosi sempre. Dobbiamo avere coraggio di essere gioiosi. Il diavolo non ci vuole gioiosi, ma depressi, arrabbiati, pronti a rispondere male, arroganti. Gesù invece ci dice, basta! Sappiate che Io vi amo… dovreste essere felici sempre, gioiosi sempre. Basta che sappiate che un giorno starete sempre con Me, solo per questo dovreste essere gioiosi. In Paradiso c’è sempre gioia, ma il paradiso può essere vissuto anche qui sulla terra. La fede, la speranza è la gioia. Chi ha la fede, chi ha la speranza ha anche la gioia. La gioia interiore esce all’esterno. Non ho mai visto uno che ha gioia interiore essere triste fuori. La Grazia di Dio, è quella che ci permette di vivere già il Paradiso sulla terra. Noi siamo figli dell’Amore, noi siamo figli della gioia. Dobbiamo manifestare la gioia se l’abbiamo interiormente. È bello camminare per la strada e vedere una suora, un sacerdote che sorridono.. sorridete.. »

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«Preghiamo, acquisiamo la fiducia in Gesù, acquisiamo questa fiducia nell’Unico che ci può davvero aiutare, nell’Unico che ci può cambiare veramente la vita… dobbiamo permettere a Gesù di cambiare la nostra vita. Io sto aspettando una grazia e so che me la darà. Io sto combattendo per questa cosa, ma non dispero…non dobbiamo mai disperare.. Ce la farò. Ce la farai. Perché Gesù non ama vedere i suoi figli nel fango, ma vuole vedere i suo figli tornare alla Luce, ma al giusto tempo, perché le prove servono a renderci umili, le prove servono ad accostarci di più alla preghiera, non certo alla cattiveria. Allora la prova diventa un peso inferiore perché sai che Gesù sta operando nella tua vita anche se magari la sofferenza è grande. Quindi ecco…la bellezza di riuscire a cambiare la propria vita, di trasformarla in grazia, non è sempre facile permettere a Gesù questo miracolo.. di agire nella nostra vita, per come Lui sa… ma aver in mano questo rosario è importante…usatelo.. PREGATE »

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«Anche quelli che hanno le malattie importanti devo imparare a sorridere. Perché se io sorrido e affido la mia malattia a Gesù e mi affido alla sua volontà, Lui mi può guarire. Non sono qui a vendere fumo, a vendere case, macchine, a vendere  azioni. Sono qui a farvi capire che Dio esiste, che Gesù esiste, la Madonna esiste…che tutto esiste. È bello, dovremmo sorridere per questo..»

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«Gesù ci ama veramente! Non dobbiamo avere paura, ci dobbiamo svegliare. Non dobbiamo temere la vita o la morte … ci sono persone che hanno paura di vivere e persone che hanno paura di morire. E dicono: “Quando vivo vorrei morire e quando invece sto per morire vorrei vivere”. Dobbiamo avere il desiderio di vivere in qualsiasi condizione noi siamo. Che bello alzarsi la mattina e sorridere, che brutto alzarsi alla mattina e non aver voglia di scendere dal letto perché devi affrontare un’altra giornata che ti sembra così pesante…solo perché non hai Fede.»

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«Dobbiamo imparare a fare la preghiera di ringraziamento, ancora prima di ricevere le grazie. Tanti hanno questo problema: non si vogliono bene, non si amano, oppure vivono su delle sofferenze del passato. Perché dovete portarvi addosso uno zaino che non vi appartiene più? Alleggeritevi, stasera lasciate qui,  su questo altare, questo zaino, non portatevelo a casa. Se io dieci anni fa ero malato e sono guarito, perché soffro perché dieci anni fa ero malato? Oppure se ancora non ho perdonato profondamente è come continuare a rimanere carichi di quel peso. Dobbiamo dare a Gesù i nostri dolori e lasciarli nelle sue mani, invece noi non lo facciamo… Diciamo “Gesù ti offro la mia sofferenza”, la deposito durante l’offertorio sull’altare, faccio i miei buoni propositi e prima di andare via…. ME LA RIPRENDO!!! ME LA RIPORTO A CASA!!! No, l’azione giusta da fare è, prendo la mia sofferenza, la offro a Gesù e dico: “Tienila, pensaci tu” e NON CI PENSO PIU’! Questa è l’offerta: uscire da questa chiesa avendo lasciato lì la mia sofferenza e non pensandoci più. Come dire: “Gesù, affido tutto a Te, PENSACI TU!»

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«Allora mi chiedo…stasera ognuno di noi con quale cuore è venuto in questa chiesa? Con un cuore predisposto all’ascolto? Con un cuore che ha solo la speranza di ricevere il miracolo e guarire oppure con un cuore desideroso di cambiare la propria vita? Allora dobbiamo imparare a dire quel SI a Gesù, che ci aiuti ad esser diversi da quello che noi crediamo di essere, perchè nessuno di noi è nato per fare le stupidaggini che facciamo…eppure come riusciamo bene a farle! Nessuno di noi è nato per fare del male, ma riusciamo a fare anche quello. Nessun uomo è nato per uccidere un altro uomo, ma riusciamo a fare anche quello. Non vogliamo essere giudicati ma giudichiamo, vogliamo essere simpatici a tutti e guai se qualcuno osa dire che siamo antipatici, ci rovinano la giornata.. Ma come vogliamo essere… persone così? Persone giudicanti? Io preferisco farmi giudicare. Come giudichi sarai giudicato, come perdoni sarai perdonato. Preferisco perdonare, preferisco amare, preferisco costruire quella gioia nel mio cuore, preferisco fare tante cose che sono il contrario di quello che il male vuole da me. Preferisco il BENE… poi certo io, voi …siamo tutti peccatori..e l’essere peccatore ti deve rende umile davanti agli occhi di Dio, perché siamo miseri, perché cadiamo nelle piccole trappole… siamo tutti fatti di carne ma dobbiamo imparare a rafforzare il nostro spirito…»

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“Adesso facciamo silenzio…perché quando parla Gesù dobbiamo fare silenzio perché tanti non sentono Gesù? Perché parlano, parlano sempre! Andiamo a messa e pensiamo: abbiamo parcheggiato bene la macchina? Ho spento il gas? Come se avessimo sempre la testa distratta e questo povero Gesù come farà a parlarci?»


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