Incontri “Alla scuola di Gesù”

Slide08

 

Per raccontare cosa sono e come si svolgono gli incontri di preghiera denominati “Alla scuola di Gesù” riportiamo alcuni estratti della relazione tenuta dal vescovo Mons. Sigalini per spiegare meglio il movimento degli “Innamorati di Gesù e della Madonna” e il loro apostolato.

Gli incontri di preghiera di guarigione e liberazione sono serate di preghiera che si sviluppano in questi tre tempi:

-la catechesi presentata da Dario

-la recita del Santo Rosario, durante il quale avviene per alcuni il riposo nello Spirito Santo, guidato da Dario

-le preghiere di guarigione e liberazione

Spesso durante questi momenti sono presenti dei presbiteri che confessano ininterrottamente. L’incontro termina con la benedizione dei presbiteri presenti o del vescovo, Mons. Sigalini, quando può essere presente.

 

Il movimento di spiritualità iniziato da Dario, nominato “Innamorati di Gesù e della Madonna” è attivo e opera anche nella diocesi di Palestrina. Qui tiene incontri di preghiera pubblici con l’esplicito permesso del vescovo e riceve varie persone per incontri spirituali.

Il tipo di preghiera proposto avviene secondo le indicazioni del Magistero e le catechesi sono dettate nella massima ortodossia veritativa. Gli Innamorati non prendono danaro per nessuna prestazione spirituale.

Mons. Sigalini ha tenuto una relazione suddivisa in tre grandi punti:
• la grande misericordia di Dio, di cui parla sempre papa Francesco;
• Il Riposo nello Spirito Santo, che non è stato inventato oggi e che fa parte della tradizione spirituale della Chiesa e anche del movimento del Rinnovamento nello Spirito;
• La preghiera di guarigione secondo le norme della chiesa, seguendo un documento dell’allora card. Ratzinger, quando era responsabile della Congregazione della Dottrina della Fede.

Il vescovo di Palestrina ha ricordato l’ assoluta libertà di partecipazione, senza necessità di invito ma anche che nessuno è obbligato a parteciparvi. Essendo spesso presente alle serate di preghiera, il vescovo ritiene che sia importante offrire alla diocesi un’ esperienza di questo genere per due grandi motivi:

1. Il risveglio della fede autentica nei fedeli che spesso la vivono in termini molto legati a tradizioni, ma senza una profondità di fede sufficiente per viverla e proporla nei tempi in cui viviamo. Esiste un fondo di gnosticismo che accetta della fede solo quello che se ne comprende con il buon senso e i ragionamenti di tutti e una grande non conoscenza dell’ esperienza basilare della vita cristiana.
2. L’assistenza ai molti che hanno malattie spirituali e sono lontani dalla vita di fede. Questi non sono aiutati da nessuno in maniera pubblica e non sanno a chi rivolgersi. Sono i nostri poveri nello spirito e nelle malattie pure corporali.

Il linguaggio semplice delle catechesi, che sono tutte registrate, viene compreso da tutti e aiuta a fare chiarezza di comportamenti non morali cui ci si è spesso abituati per mancanza di istruzione religiosa. Chi pratica quotidianamente o con frequenza settimanale la vita cristiana può trovare tutto questo superfluo, ma molti ne hanno proprio bisogno.

Gli effetti positivi che tutti possono vedere sono: il ritorno alla preghiera e alla confessione di molti che da anni non si confessavano; il ritorno alla partecipazione alla celebrazione eucaristica nelle proprie comunità cristiane, dopo anni di lontananza. Questi effetti sono sotto gli occhi di tutti e i parroci che li constatano ne sono contenti. Gli altri effetti li conosce solo Dio.
In altri momenti del tutto privati, ma alla luce del sole, molti fedeli possono incontrare Dario per consigli spirituali, preghiere di guarigione, dialoghi, confronti, colloqui anche di gruppo. La maggioranza della gente li accoglie e li ringrazia.

Il movimento degli “Innamorati di Gesù e della Madonna” è composto anche da ragazzi e ragazze, che sentono la vocazione alla verginità consacrata e al presbiterato e già fanno vita di comunità.

(vedi articolo completo sul sito della diocesi di Palestrina)