Meditazione di San Bonaventura

Venerdì 7 ottobre: Meditazione del giorno

Venerdì della XXVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

San Bonaventura (1221-1274), francescano, dottore della Chiesa

Legenda major, Cap. 12 § 7-8
« Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio » (Mt 12, 28)

« Lo Spirito del Signore Dio, che lo aveva unto e inviato » (Is 61,1), assisteva il suo servo Francesco, ovunque si dirigesse; lo assisteva « Cristo stesso, potenza e sapienza di Dio» (1Co 1,24)… Era, la sua parola, come un fuoco ardente, che penetrava l’intimo del cuore e ricolmava d’ammirazione le menti; non sfoggiava l’eleganza della retorica, ma aveva il profumo e l’afflato della rivelazione divina.

Una volta che doveva predicare davanti al Papa e ai cardinali…, aveva imparato a memoria un discorso stilato con ogni cura. Se non che, quando si trovò là in mezzo, al momento di pronunciare quelle parole edificanti, dimenticò tutto e non riuscì a spiccicare nemmeno una frase. Allora, dopo aver esposto con umiltà e sincerità il suo imbarazzo, si mise a invocare la grazia dello Spirito Santo. Immediatamente le parole cominciarono ad affluire così abbondanti, così efficaci nel commuovere e piegare il cuore di quegli illustri personaggi, da far vedere chiaramente che non era lui a parlare, ma lo Spirito del Signore…

Sapeva non lusingare le colpe, ma sferzarle; non blandire la condotta dei peccatori, ma abbatterla con duri rimproveri. Con pari fermezza di spirito parlava ai piccoli e ai grandi, e provava uguale gioia nel parlare a pochi e a molti. Gente di ogni età e d’ogni sesso correva a vedere e ad ascoltare quell’uomo nuovo, donato dal cielo al mondo. Egli pellegrinava per le varie regioni, annunciando con fervore il Vangelo; « mentre il Signore operava e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano » (Mc 16,20). Infatti, « nel nome del Signore », Francesco, predicatore della verità, « scacciava i demoni, risanava gli infermi » ((Mc 16,17; 6 13).